venerdì 3 luglio 2009

Mostro alieno nelle fogne! In realtà solo una palla di vermi

Sta avendo notevole popolarità su YouTube questo video in cui sono presenti, a detta di chi l'ha caricato, "forme di vita sconosciuta".
Nel video si vede quello che sembra un condotto fognario in cui delle palle gommose, viscide e decisamente inquietanti reagiscono alla presenza della telecamera.



La ripresa è stata effettuata nella città statunitense di Raleigh nel Nord Carolina.
Fortunatamente questa volta i giornali pare che non si siano buttati a capofitto sulla faccenda.
RaiNews24 sbatte allegramente lì il video senza fornire uno straccio di spiegazione parlando di "esseri viventi mostruosi", Libero scrive quattro paroline giusto per fare un pò di cornice al video e fare sensazione parlando di "Alieni? Esseri modificati geneticamente? Non è dato sapere ...", mentre Repubblica ha il buon gusto di riportare le dichiarazioni di alcuni biologi che parlano di normali colonie di vermi. Si tratterebbe di Tubifex che hanno la tendenza ad aggrovigliarsi come visibile in quest'altro video.



La presenza di tali vermi è abbastanza comune nelle fognature e non desta preoccupazioni per la salute umana. Vivi o essiccati, vengono utilizzati come mangime per pesci. Spesso non vengono nemmeno rimossi dalle fognature, fintanto che non bloccano il corso dell'acqua di scarico creando problemi allo smistamento dei fluidi.

Di diverso avviso circa l'identificazione dei vermiciattoli il biologo Thomas Kwak che parla di Briozoi piuttosto che di Tubifex. Comprensibile che ci sia disaccordo visto che l'analisi è basata puramente su questo video e non sulla raccolta di campioni ma in ogni caso non c'è nulla di sconosciuto o alieno.

Per approfondire la viscida faccenda eccovi la notizia su News14, giornale della Nord Carolina, e The News & Observer.

Ah, infine una sonora pernacchia (si scherza eh) a chiunque ho sentito dire che il video tratta una colonscopia. Non sono mai stato in un colon, ma non mi pare che esso sia un condotto perfettamente circolare, abbia giunture ed un rivoletto d'acqua sul fondo.


sabato 27 giugno 2009

Balle spaziali. Luna abitata ed asteroidi ad un palmo dal naso

Da quando bazzico maggiormente il mondo dell'informazione via web, non ho potuto fare a meno di notare le enormi panzane che vengono pubblicate da alcuni giornalisti, specialmente in settori scientifici.
Volendo mettere da parte le segnalazioni di UFO con tanto di foto (alcune rivelatesi ampiamente fasulle), parliamo di qualcosa di più noto e meno alieno: Luna, Marte, asteroidi e così via.

Il 14 giugno l'agenzia ADNKronos trattava della sonda giapponese Kaguya inviata verso la Luna per mapparne la superficie e che a fine missione è stata fatta precipitare sul nostro satellite. L'articolo dice che "il veicolo da tre tonnellate si è schiantato in un'area disabitata". E meno male aggiungo, non vorremo mica indispettire gli abitanti lunari gettandovi sopra la nostra spazzatura spaziale.
Spero vivamente che l'articolista creda che la sonda si sia schiantata sulla Terra. In tal caso si tratterebbe di non meno grave ignoranza, piuttosto che voli di fantasia, visto che la sonda si è schiantata sulla Luna con tanto di bagliore visibile da telescopio.
In una prima versione dell'articolo, si sosteneva che la sonda ha cambiato la toponomastica lunare, che è come dire che ha cambiato i nomi dei crateri e dei monti. In realtà, come è stato giustamente corretto, la sonda ha riscritto la topografia del luogo grazie a sensori avanzati che hanno consentito rilievi dettagliatissimi. Un buon vocabolario come prossimo regalo di Natale non sarebbe male.

Sempre ADNKronos il 22 giugno ci informa che a settembre un asteroide sfiorerà la Terra a 67 milioni di chilometri dalla Terra. Uhm, impressionante. Peccato che questa sia circa la stessa distanza media Terra-Marte (che tanto vicino non è) e ben superiore a quella Terra-Venere che è 45 milioni di chilometri.
Se questo asteroide ci 'sfiora', Venere che ci fa da migliaia di anni? La barba?
Inoltre tale asteroide sarebbe lo stesso che estinse i dinosauri ... eh? Scusate, ma che ha fatto, è rimbalzato sulla Terra per poi ritornare? E vi è rimasto qualche triceratopo incastrato sulla superficie per dire che è lo stesso?

A sto punto voi penserete "ok ok, abbiamo capito, ADNKronos non è affidabile". Peccato che la stessa notizia (con un mirabile copia-incolla) sia apparsa prima su Rai News 24. Segno di un modus operandi, ossia "spariamo vaccate che fanno notizia, tanto chi se ne frega anche se ci chiamiamo RAI"

Tiscali News pubblica un favoloso articolo dal titolo "La Nasa dichiara guerra alla Luna: c'è chi teme un contrattacco alieno". Ok, potete smettere di ridere.
La fonte è il sito web The Examiner, esempio del cosiddetto "giornalismo partecipativo", dove gli autori degli articoli non sono giornalisti, ma gente comune come me e voi. L'autore ha partorito altre perle come i legami tra cerchi nel grano e fine del mondo e un articolo intitolato "Fino ad un miliardo di esseri umani viene rapito dagli extraterrestri iperdimensionali e gli umani sono in uno stato di dissonanza cognitiva". Controllare meglio le fonti? No, ok no.

Assisto con enorme rammarico al declino di certo giornalismo che pubblica presunte notizione senza uno straccio di verifica. E non ci vuole una laurea in astrofisica per controllare che certi numeri sono completamente sballati. Spararla grossa per fare sensazione non è giornalismo, è un numero da circo.
E se questo è il modo di fare per argomenti tutto sommato frivoli, mi chiedo cosa ne sia di cronaca, politica e così via ...



martedì 23 giugno 2009

Ronzio della ventola del pc? Tra qualche anno potrà essere solo un ricordo.

Chiunque di voi avrà certamente notato il ronzio provenire del vostro amatissimo pc. E quasi tutti sapete che esso proviene dalla ventolina impiegata per raffreddare il processore che, lavorando costantemente per tenere tutto sotto controllo, è l'elemento che genera un botto di calore ed ha bisogno di stare sempre "fresco".

La ventolina è montata su un dissipatore di metallo (il pezzo grigio con le lamelle in figura) che è incollato sul processore. Il dissipatore assorbe il calore e viene raffreddato dalla ventola che tira via l'aria calda, facendo in modo che la temperatura non salga troppo col rischio di fondere il processore (e poi son dolori di pancia).

Nel corso del tempo sono nate soluzioni sempre più efficaci e visivamente spettacolari, con dei veri e propri tubi di rame necessari per distribuire meglio il calore evitando che si accumuli.


Si è poi passati al raffreddamento a liquido, simile per principio a quello impiegato nella vostra automobile. Il calore viene assorbito da un liquido che circola in dei tubi che viene poi raffreddato tramite una ventola. Sebbene più efficiente di un raffreddamento ad aria, tale sistema è più costoso e a meno che non siate dei giocatori che spremono la linfa vitale del processore, non ne sentirete mai il bisogno.

In ogni caso, c'è sempre una ventola che gira generando rumore. Se poi essa è malandata o piena di polvere, il ronzio può essere davvero disturbante.

Nel caso di un computer portatile, il raffreddamento è complicato dal fatto che lo spazio è ridotto. Spesso si vogliono portatili sottili sottili, per cui i vari componenti vengono addossati l'uno all'altro e la circolazione dell'aria è più ostacolata rispetto ad un computer da scrivania (i cosiddetti desktop).
Mentre per un desktop tipicamente il ronzio della ventola è costante, per un portatile esso diventa maggiore quando la macchina è messa sotto stress: il maggiore lavoro del processore ne alza la temperatura, per cui la ventola deve girare più velocemente per abbassare la temperatura. Questo anche per evitare la spiacevole sensazione di poggiare i polsi su una piastra per bistecche.

Ronzii e rumori vari sembrano però avere i giorni contati, grazie ad un innovativo sistema di raffreddamento ... senza ventola. Vi chiederete: e chi soffia? Giusta obiezione.

Nell'agosto del 2006 è giunta la notizia che ricercatori della Intel, in collaborazione con alcune università USA, hanno messo a punto un sistema di raffreddamento a "vento ionico". Dietro il nome altisonante c'è un concetto abbastanza semplice.
Applicando un'alta tensione ad un elettrodo (in soldoni, una punta di metallo) gli atomi di aria quali ossigeno ed azoto vengono ionizzati. Vuol dire che, se prima erano atomi neutri, diventano atomi carichi positivamente perchè viene loro strappato un elettrone e sono le palline gialle col simbolo +.

Gli ioni sentono l'influenza del campo elettrico tra gli elettrodi, ossia vengono respinti dal "corona electrode" che è carico anch'esso positivamente e vengono attratti dal "collector electrode" che li raccoglie, essendo carico negativamente. E' la stessa storia delle cariche dello stesso segno che si respingono e quelle di segno opposto che si attraggono. In tal modo, si riesce a creare un "vento di ioni", dato che essi si spostano. Gli ioni vanno a sbattere contro gli atomi d'aria calda (le palline verdi) e la trascinano via dalle zone ad alta temperatura, finendo col raffreddare i componenti.

Se tre anni fa questo era solo un passatempo da laboratorio, a maggio la Tessera (azienza dicroelettronica) è riuscita a sfruttare questo principio in un portatile vero e proprio. Il raffreddamento a vento ionico si è dimostrato migliore di quello classico a ventola oltre a consumare meno. Ed ha un vantaggio che ingolosisce tutti i possessori di portatile: non fa rumore, dato che non ci sono ventole. E già che c'è, potrebbe fare a meno anche del dissipatore che si piglia comunque il suo spazio.
Quelli della Tessera sono fiduciosi e pensano di riuscire a rendere il sistema vendibile entro il prossimo anno. Ci sono ancora dei problemi da risolvere come la tendenza degli elettrodi a consumarsi. Questo potrebbe guastare il sistema di raffreddamento portando alla rottura dei componenti critici, per cui si sta lavorando per trovare materiali più adatti e resistenti.

PS: Per i più curiosi, riporto i due articoli (in inglese) tratti da Technology Review usati come base per l'articolo del blog: Tiny Pump Cools Chips e A Laptop Cooled with Ionic Wind
Inoltre, mentre cercavo le immagini per arricchire questo intervento, mi sono imbattuto nella pubblicazione scientifica degli ingegneri della Tessera (in inglese anch'essa) che hanno modificato il portatile per verificare la bontà del raffreddamento a vento ionico. Non l'ho ancora letta, ma un'occhiata rapidissima rivela che è decisamente più tecnica e risulterà indigesta per alcuni palati. La pubblicazione è in formato pdf .

sabato 30 maggio 2009

Un edificio in acciaio può crollare. Ulteriori conferme circa l'11/9

Tempo fa mi sono occupato del crollo delle Torri Gemelle, focalizzando la questione sulla plausibilità del colasso di un edificio con struttura portante in acciaio. L'articolo lo trovate qui.

Nel numero 200 di Focus, che trovate in edicola in questi giorni, l'articolo "La rivincita del legno" sottolinea come edifici in acciaio siano maggiormente soggetti a crollo in caso di incendio rispetto ad edifici di legno. Sì lo so, sembra una panzana pensando a come bruci bene il legno durante il picnic di Pasquetta, ma non sono io a dirlo. Lo dice un professore universitario ed i Vigili del Fuoco. E questo anche senza l'aiuto di un bel aereo di linea lanciato a 800 km/h con la sua dose di carburante.

Il paragrafo "Brucia, ma salva le case" di pagina 156 recita così (il grassetto è mio):

“Altra caratteristica sorprendente del legno è la sua resistenza al fuoco. Difficile immaginarlo, dato che è stato il primo materiale che l’uomo ha imparato a bruciare … "una con le travi in acciaio, colpita da un incendio, cede di schianto quando l’acciaio raggiunge una temperatura tale da provocarne non la liquefazione, ma la perdita della capacità portante. Le Torri Gemelle, se avessero avuto la struttura in legno anziché in ferro, molto probabilmente non sarebbero collassate" afferma Fioravanti”.

Marco Fioravanti è docente di "Struttura e caratteristiche del legno" all'Università degli Studi di Firenze all'interno del corso di laurea in "Tecnologia del legno".

La spiegazione fisica del contro-intuitivo fenomeno la forniscono i Vigili del Fuoco nel riquadro "La vera casa ignifuga? Di legno" a pagina 157:

“Paura del fuoco? Meglio abitare in una casa di legno. Sembra un paradosso, ma, se ben costruita, un’abitazione di legno ha una resistenza al fuoco superiore a quella di una villetta in calcestruzzo e mattoni. "C’è una sostanziale differenza tra acciaio e legno: il primo non brucia, ma si riscalda molto velocemente e in modo uniforme, il secondo, a contatto con il fuoco, si carbonizza dall’esterno, preservando il suo interno da grossi danni strutturali" spiega Lamberto Mazziotti, dirigente dell’area protezioni passive dei Vigili del Fuoco. "Raggiunta una temperatura critica, l’acciaio cede di schianto, perdendo le sue caratteristiche strutturali". Ecco perché una casa in legno dopo un incendio appare come uno scheletro di travi annerite, a differenza di una tradizionale, ridotta spesso a un cumulo di macerie. "I punti critici di una casa in legno sono le giunzioni, tenute insieme da bulloni di acciaio: possono cedere, compromettendo l’integrità della struttura" spiega Mazziotti.”

Che facciamo, inseriamo l'Università di Firenze ed i Vigili del Fuoco negli enti pagati dalla CIA per sparare la vaccata dei palazzi in acciaio che non possono crollare?

Appunto.

sabato 16 maggio 2009

Lo shock continua. Qualche consiglio per i neofiti del volante.

Diversi giorni fa, mi sono occupato del caso di Jacqueline, una ragazza sudamericana orrendamente sfigurata da un'incidente stradale. L'articolo che riporta il caso lo trovare qui oltre a diversi video di campagne shock per la prevenzione degli incidenti stradali.

Rincaro la dose e pubblico questo video che sta girando da qualche tempo su Facebook. Si tratta di un collage di video, alcuni tratti dalla campagna irlandese "Pay attention or pay the price" (traducibile, fai attenzione o pagane le conseguenze) e l'australiana "Speeding - no one thinks big of you" (Correre - nessuno pensa un granchè di te).



Al di là delle immagini scioccanti con tanto di musica triste (My Immortal degli Evanescence, se a qualcuno interessa), tale video ha il merito di dare diversi consigli ai guidatori che mi permetto di snocciolare. I più esperti li troveranno scontati, ma vi assicuro che molti dei cosiddetti auto-proclamatisi assi del volante li disattendono spesso.
Se avete percorso 100 volte la via di casa a 150km/h e non vi è passato dinanzi nessun cane o gatto, è un caso. Non vuol dire che il vostro stile di guida sia sicuro e vi garantisca di portare sempre a casa la pelle, semplicemente avete avuto la fortuna di non trovarvi in situazioni spinose nelle quali non avete il 100% del controllo.

Seguendo l'ordine dei video, una guida sicura prevede certamente:
  • Evitare distrazioni. La mia ragazza ha tamponato un auto perchè si è girata ad osservare una vetrina (ah le donne) ed io stavo per fare lo stesso leggendo un'insegna. Non c'è bisogno di ballare la macarena in auto, basta poco. Tempo fa si pensava di vietare al guidatore di fumare perchè la cenere, cadendo, poteva distogliere l'attenzione dovendosi preoccupare di spazzarla via dal sedile. Parlare al cellulare è l'apoteosi perchè unisce alla distrazione anche l'impiccio di guidare con una sola mano. A meno che non siate capi di stato, nessuna telefonata è così urgente da non poter essere postposta o da impedirvi di accostare per 5 minuti.
  • Prestare attenzione ai veicoli fermi. Nel video, un guidatore tampona un auto ferma per far passare dei pedoni sulle strisce che hanno la peggio. Nonostante il video sembri invitare a moderare la velocità, tra le righe c'è un'altra indicazione a mio avviso molto più utile: evitare di sorpassare veicoli fermi, cosa che purtroppo vedo fare spesso. Se il giudatore ci avesse provato, avrebbe beccato direttamente i pedoni. Se vivete in città, con un botto di attraversamenti pedonali, fate caso a quante situazioni simili si verificano.
  • Moderare la velocità. A che serve correre? A sentirsi fighi? Fa tanto "io ho il pisello più lungo del tuo" e a meno che non siate 13enni ingordi di pornografia, dovreste aver superato questa fase. Chiariamoci, a meno che non guidiate ambulanze o dobbiate fare un viaggio in autostrada di 1000km, il più delle volte correre è inutile. Tanto dovrete sempre fermarvi a qualche semaforo o beccherete qualcuno che cammina come una lumaca creando una colonna di numerose autovetture. Inoltre il guadagno di tempo è a volte risibile. Su un tragitto di 20km, passare da una media di 80km/h ad una di 100km/h, fa guadagnare 3 minuti. Certo, il tempo è denaro, ma considerato per quante altre vaccate perdiamo tempo durante la giornata, è inutile recuperare minuti mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri.
  • Allacciare le cinture. Non trinceratevi dietro il "mi dà fastidio al petto, quindi non la metto" o altre giustificazioni simili. Non ho avuto un'esperienza diretta, ma credo che un parabrezza nei denti sia molto più fastidioso e lasci qualche traccia nel vostro futuro viso. Obiezione simile al "non metto il casco, mi guasta la pettinatura". Anche un cranio sfondato non garantisce ottime acconciature. Grandissima fesseria anche il "ma tanto c'è l'airbag". L'airbag è pensato per lavorare CON le cinture di sicurezza. Senza, diventa persino pericoloso.
Sperando che a qualcuno sia venuto il mal di pancia col video, vi auguro buon sabato sera ;)

mercoledì 13 maggio 2009

Duke Nukem Forever! Dodici anni di rinvii

I videogiocatori con qualche annetto sulle spalle come me, ricorderanno certamente il mitico Duke Nukem 3D, sparatutto del 1996. Difficile dimenticare il carisma testosteronico dell'occhialuto forzuto (va là, anche la rima), le sue frasi di scherno ai nemici e le ballerine di lap-dance che mostravano il seno dando loro un bel verdone.


Se volete farvi venire il magone, eccovi un video in cui è presente il primo livello di gioco.


Siamo nell'epoca aperta da Doom, considerato il capostipite degli sparatutto in prima persona nonostante il primo sia stato Wolfenstein 3D (a molti di voi starà venendo la nostalgia suppongo). Se la memoria non mi inganna, chiedo aiuto ai più esperti, Duke Nukem 3D introdusse una rivoluzione nel genere sparatutto: si poteva finalmente saltare col personaggio.


I 12enni che oggi affollano le arene virtuali di Call Of Duty, esploderanno in una fragorosa risata additandoci come dei pivelli, ben fieri della loro grafica iper-realistica che ormai mostra anche i peli del naso, oggetti che si muovono e rotolano seguendo le leggi della fisica e via dicendo. Nell'immagine in basso, un esempio di paesaggio in Crysis, uno dei più recenti sparatutto.


In Doom non si poteva saltare, non si aveva un inventario per gli oggetti da usare durante il gioco (introdotto per la prima volta in Heretic, ormai la nostaglia scorre a fiumi), l'intelligenza artificiale dei nemici era pari a quella di un comodino e l'interazione con l'ambiente (molto più spoglio di quello proposto dai giochi odierni) era pressocchè nulla. Si poteva far esplodere qualche barile, ma nulla di più.

Per chi non lo sapesse, dal 1997 sono iniziate a filtrare notizie circa un seguito di Duke Nukem 3D, intitolato Duke Nukem Forever. 1997. Ossia 12 anni fa. E deve ancora essere pubblicato.
Questo ha consentito di eleggere Duke Nukem Forever a maggiore rappresentante del cosiddetto "vaporware", ossia quei giochi annunciati di anno in anno come imminenti ma che disattendono sempre le attese svanendo come vapore.

Dietro l'abissale ritardo, c'è soprattutto il continuo cambiamento del motore grafico (ossia, crudemente, quella parte di software che si occupa di farvi vedere le robe sullo schermo, dai nemici al panorama) per stare al passo con la tecnologia che è prossima al fotorealismo, altro che fumo e fiamme pixellose.
Nella voce di Wikipedia dedicata al gioco, trovate tutte le vicissitudini passate.
Qualche giorno fa, quella che sembrava la mazzata finale. La casa di sviluppo del gioco, la 3D Realms, ha chiuso i battenti e la casa di produzione, Take Two, non ha confermato se il gioco avrebbe visto luce in futuro o meno.

Invece, proprio stamattina mi trovo nella casella di posta la notizia che è stato difusso un trailer non ufficiale di Duke Nukem Forever mirato specialmente a mostrare la qualità delle animazioni dei nemici, del tutto soddisfacente. Insomma, le speranza non sono del tutto svanite. Eccovi il videozzo dimostrativo in cui è difficile non sorridere al mitico scontro con il bestione nel campo da football!



Allo stato attuale, non è nota una data di rilascio, ma sarò il primo a farvelo sapere. Let's rock!

lunedì 11 maggio 2009

Crollo Torri Gemelle. L'acciaio si è fuso?

Certamente molti di voi avranno sentito che circa gli avvenimenti dell'11/9 esistono le cosiddette "teorie alternative". La più comune afferma che le Torri siano state volontariamente demolite con dell'esplosivo e tutto quello che ci raccontano è una colossale messinscena dell'amministrazione Bush (al tempo al potere). In soldoni, l'11/9 sarebbe stato un auto-attentato degli USA in modo da avere una scusa per dichiarare guerra a mezzo Oriente.

Incontrai tale teoria alternativa diversi anni fa e mi fece storcere non poco il naso. Oltre all'assurdità dell'auto-attentato, se la memoria non mi inganna, le demolizioni controllate di palazzi e grattacieli partono dal basso: si minano le colonne dell'edificio "spezzandone le gambe". Le Torri, come tutti ricorderete, sono crollate partendo dall'alto, esattamente nei punti d'impatto degli aerei che hanno aperto enormi squarci.

Premessa per i pochissimi lettori di questo blog che sono scettici circa l'11/9. Per ogni dubbio, anomalia, stranezza che ho incontrato circa l'11/9, esiste una spiegazione logica e plausibile, supportata da analisi tecnico-scientifiche che non necessitano della teorizzazione di mega complotti. Anche io avevo numerosi dubbi, ma me li sono tolti tutti. Sul serio. Ed ho imparato anche un mucchio di cose.

Innanzitutto un chiarimento. La cosiddetta "versione ufficiale dei fatti", non è da pensare come un foglietto di carta firmato da Bush in cui dice "ok ragazzi, le cose sono andate così così e così, ogni altra versione son vaccate". Questi sono scenari da film alla Men In Black. E' invece un insieme di analisi tecniche fatte da ingegneri strutturisti e tecnici del settore, rapporti di migliaia di pagine. Non è fuffa insomma.

Mi permetto di segnalare quella che è una contraddizione di fondo all'interno dell'ambiente abbasso-la-versione-ufficiale. Secondo i cosiddetti complottisti, è evidente che le cose non sono andate come ce le raccontano. Certo. Talmente evidente che non esiste LA teoria alternativa, bensì LE teorie alternative che finiscono con l'escludersi tra di loro. Andando a naso, tra le cause di crollo delle Torri Gemelle ricordo:
  • Demolizione con esplosivo
  • Demolizione con una speciale vernice incendiaria spalmata sulle colonne (chiamata termite)
  • Demolizione con raggi spaziali
  • Demolizione con mini-ordigni atomici
Se alcune di queste vi sembrano assurde, non preoccupatevi. Le motivazioni alla loro base sono ancora più assurde. Inoltre le varie teorie non sono nemmeno d'accordo su cosa abbia colpito le Torri. Oltre agli aerei di linea si è parlato di aerei militari, aerei telecomandati e missili.
Esiste persino una teoria che dice che NESSUN AEREO ha colpito le Torri. Quello che centinaia di testimoni oculari hanno visto, e che vi hanno propinato in tv, sarebbero degli ologrammi, ossia una proiezione dell'immagine degli aerei, tipo quelli che si vedono nei film di fantascienza. Nell'immagine in basso abbiamo un esempio.


Che dite, lo andiamo a dire ai parenti dei passeggeri morti che i propri cari sono a spassarsela, chessò, alle Bahamas?

In realtà le Torri sono crollate perchè la struttura in acciaio ha ceduto a causa del letale binomio "impatto aerei" + "incendi". E qui arriviamo al punto. L'obiezione che sento più spesso a riguardo è "ma l'acciaio non poteva fondere per quegli incendi, quindi le Torri sono venute giù per qualche altro motivo!".

In parte è vero, l'acciaio delle Torri non si è fuso, dato che la sua temperatura di fusione è intorno ai 1400°C, abbastanza alta per un incendio, anche se originato da decine di migliaia di litri di carburante per aerei (cherosene).
Tuttavia già intorno ai 400°C l'acciaio si deforma e perde in parte le proprie caratteristiche meccaniche. Un incendio domestico, tipo quello che si verificherebbe in casa vostra, può raggiungere anche i 1000°C. Questo filmato, realizzato dal NIST (lo stesso istituto tecnico responsabile dei rapporti circa il crollo delle Torri) mostra come una stanza di un appartamento possa diventare un vero inferno anche se la fonte dell'incendio è un albero di Natale. L'aria è talmente rovente che alcuni oggetti, come il tavolino, prendono fuoco anche se non lambiti dalle fiamme.

Affinchè la struttura delle Torri si indebolisse al punto da crollare, non fu necessario che si arrivasse alla fusione dell'acciaio, è bastato che esso venisse ammorbidito, cosa che si è verificata alle temperature presenti in quegli incendi.

Per comprendere meglio come sia possibile il crollo, bisogna capire com'erano realizzate le Torri. Come potete vedere nell'immagine (che include anche la spiegazione del crollo, in inglese, cliccate QUI per ingrandire e leggere meglio), esse erano formate da un nucleo centrale di svariate colonne e da una serie di colonne perimetrali.

Queste due serie di colonne erano collegate dai solai (anch'essi in acciaio), ossia i "pavimenti" dei vari piani come si può vedere in quest'altra immagine

La morte delle Torri è stata quella di avere una struttura portante interamente in acciaio, vulnerabile al fuoco. Una struttura in cemento armato non risente di tale problema essendo meno sensibile alla temperatura.
Un esempio illuminante è la Windsor Tower riporata nell'immagine, un palazzo di Madrid demolito dopo che nel 2005 è stato seriamente danneggiato da un incendio.

La Windsor aveva un nucleo in cemento armato che è rimasto in piedi (la parte centrale dell'immagine), mentre parte della struttura in acciaio è crollata a causa dell'incendio. Ed in questo caso non abbiamo un aereo di linea lanciato a più di 700km/h, nè litrate di cherosene e nemmeno colonne tranciate. Abbiamo SOLO l'incendio. Dimostrazione che il fuoco è perfettamente in grado di danneggiare irrimediabilmente strutture in acciaio pur senza raggiungere la temperatura di fusione.

Ma allora, in soldoni, come sono andate le cose l'11/9?

Lungi da me il voler essere completo, preciso ed esaustivo, ma a grandi linee il resoconto degli eventi è il seguente.
  1. L'impatto degli aerei ha tranciato alcune colonne delle Torri, rimuovendo da altre la protezione antincendio che le ricopriva. L'impatto ha messo fuori uso anche l'impianto antincendio, per cui l'acciaio denudato era alla mercè del fuoco.
  2. Il carburante degli aerei ha innescato l'incendio all'interno dei grattacieli. Esso ha interessato diversi piani perchè il carburante ha potuto espandersi con facilità nella struttura (in gran parte vuota, come casa vostra, la maggior parte del volume è pura aria) aiutato anche dalle trombe degli ascensori.
  3. L'incendio è stato alimentanto da tutto ciò che c'era di infiammabile all'interno delle torri. Trattatandosi in prevalenza di uffici abbiamo scrivanie, sedie, arredi, carta, computer e, triste a dirsi, persone.
  4. L'incendio ha ammorbidito l'acciaio. In particolare, i solai (i floor joists dell'immagine riportata in precedenza) si sono incurvati ed hanno tirato verso l'interno le colonne perimetrali. In questa foto potete vedere come esse sono decisamente incurvate.
  5. Una volta che le colonne hanno ceduto in corrispondenza del punto di impatto degli aerei, la struttura sottostante non è stata più in grado di reggere il peso dei piani superiori ed ha incominciato a collassare. Il fenomeno si è auto-alimentato visto che, man mano che il crollo proseguiva, la massa di edificio che "premeva" aumentava sempre più.
Come avete visto, una conoscenza più approfondita (ma nemmeno tanto) dei fatti e della materia può togliere alcuni dubbi leggittimi che possiamo avere.

Ci sono tantissime cose circa l'11/9 da poter raccontare, non solo per quanto riguarda le Torri, ma anche il Pentagono che, secondo le teorie alternative, sarebbe stato colpito da un missile. Anche in questo caso, approfondendo la questione, ogni mio dubbio ha trovato una risposta chiara e solida e mi ha fatto capire come spesso i complottisti mostrino solo ciò che fa comodo mostrare.

Spero di riuscire nel tempo a trattare l'argomento 11/9 in maniera più ampia, aiutando i lettori in buona fede a capire meglio come sono andate le cose e valutare la differenza fra teorie campate in aria (spesso lucrandoci anche) ed analisi tecniche su basi scientifiche.

Grazie per la cortese attenzione :)