giovedì 29 ottobre 2009

Apollo 17, la sonda LRO restituisce immagini in alta risoluzione

Diversi mesi fa mi sono occupato della sonda LRO inviata intorno alla Luna per fotografare in dettaglio la superficie del nostro satellite, che ha immortalato (alla faccia di chi dice che sulla Luna non ci siamo mai stati) anche i luoghi in cui sono avvenuti gli sbarchi. Trovate gli articoli dedicati qui, qui e qui.

La sonda ha ormai raggiunto da quasi una mese la sua quota definitiva di 50km restituendoci delle immagini ad una risoluzione più elevata di quelle proposte negli articoli linkati. Nella foto in basso (cliccabile per ingrandirla ed avente una risoluzione di mezzo metro per pixel) è immortalato il sito dell'allunaggio della missione Apollo 17 tenutasi nel dicembre 1971, l'ultima ad aver portato l'uomo sulla Luna. Essa fu anche l'ultima missione del programma Apollo escludendo il test Apollo-Soyuz del 1975 in cui la navicella americana si agganciò in orbita terrestre con quella sovietica.


Al centro della foto è presente lo stadio di discesa del Modulo Lunare Challenger, la navicella con la quale gli astronauti Cernan e Schmitt allunarono. Tale stadio fece da piattaforma di lancio per lo stadio di salita quando essi ripartirono dalla Luna per ricongiungersi con l'astronauta Evans rimasto in orbita. Il video della ripartenza, proposto in basso, fu registrato da una telecamera montata sul rover, la "macchinina" lunare vedibile in questa foto ed indicata dalla sigla LRV.



Con la sigla SEP (Surface Electrical Properties) è indicato lo strumento utilizzato per studiare le caratteristiche elettriche del suolo. Si è così scoperto che esso è estremamente secco essendo totalmente assente l'acqua.

Con ALSEP (Apollo Lunar Surface Experiments Package) sono invece indicati una serie di strumenti impiegati per diverse misurazioni tra i quali un sismografo ed un analizzatore dell'atmosfera lunare. Nella foto in basso (ingrandibile) sono visibili i vari strumenti dell'ALSEP tra cui l'RTG (Radioisotope Thermoelectric Generator) ossia il generatore da 70W che, convertendo il calore generato dal decadimento radioattivo del plutonio in energia elettrica, alimentava tutti gli strumenti.


Con R1, R2 e R3 sono indicate delle rocce riportate anche in basso nell'ingrandimento della zona in cui è stato posto l'ALSEP in modo da facilitare il riconoscimento dei vari strumenti.

Visibilissime inoltre le tracce lasciate dagli astronauti a piedi o col rover lunare.

Una curiosità: le "collinette" che si vedono sullo sfondo sono in realtà delle montagne alte anche 2km. Sembrano piccole in quanto sulla Luna mancano oggetti da prendere come riferimento per un paragone quali case o alberi ed inoltre, mancando l'atmosfera, non è presente la foschia che "appanna" gli oggetti distanti dando il senso di lontananza.

domenica 25 ottobre 2009

Energia elettrica dalle onde del mare

Quando sentiamo parlare di energia rinnovabile pensiamo immediatamente all'energia solare, eolica ed idroelettrica. Una fonte meno nota ma molto promettente è il mare che copre 3/4 buoni della superficie terrestre.
L'interesse non è del tutto nuovo. Nel novembre del 1966 aprì i battenti la prima centrale in grado di sfruttare le maree, ovvero quella di Rance (Francia). L'alta marea riempie una mega vasca che viene poi svuotata durante il giorno mettendo in moto delle turbine che generano energia elettrica.

Una filosofia diversa è quella seguita dall'australiana Oceanlinx che sfrutta il moto delle onde. La tecnologia si basa su delle piattaforme galleggianti formate in sostanza da uno "scatolone" semi-sommerso con in cima una turbina come mostrato nella figura in basso.

Nella prossima figura è mostrato invece il principio di funzionamento dell'impianto.

Quando l'onda entra nello scatolone, l'acqua spinge l'aria in una turbina facendola girare generando energia elettrica. Il sistema è in grado di sfruttare anche il deflusso dell'acqua infatti quando il livello diminuisce si crea un risucchio d'aria che continua a far girare la turbina.
A questo punto mi si era alzato un sopracciglio dubbioso pensando "un secondo, ma se l'aria circola in senso opposto lo farà anche la turbina". In realtà la turbina ha delle alette auto-orientabili per cui essa gira sempre nello stesso verso nonostante il flusso d'aria inverta direzione. E' come se un ventilatore soffiasse sempre nella stessa direzione nonostante lo fate girare al contrario in quanto avete invertito l'inclinazione delle pale. Il meccanismo è ben visibile in questo video a 3:35 circa, preso dalla trasmissione Beyond Tomorrow dedicata a scienza e tecnologia.



Tale sistema è promettente in quanto non ha parti meccaniche sommerse essendo la turbina al di sopra del livello del mare. In tal modo si evita la corrosione a causa dell'acqua marina, è facilitata la manutenzione non essendoci la necessità di immersioni ed in caso di incidenti come perdita di lubrificante viene ridotto l'inquinamento marino.

Le onde di cui stiamo parlando non sono le piccole increspature sulla superficie del mare dovute al vento che cambia rapidamente nel giro di poche ore, bensì alle lente oscillazioni del mare simili alle onde da surf o a quelle causate da uno tsunami. Queste onde sono in grado di percorrere migliaia di km e diventano tanto più regolari ed energetiche quanto più sono in grado di propagarsi senza essere rotte da isole garantendo energia sufficiente con continuità. Ciò spiega perché le isole Hawaii sono particolarmente interessate alla tecnologia in quanto, trovandosi a notevole distanza dalla terra ferma, vengono investite dai moti ondosi provenienti dal polo sud, dallo stretto di Bering e dall'Asia.

Dopo essersi dedicata ai prototipi, la Oceanlinx sta costruendo una centrale dimostrativa composta da varie piattaforme collegate fra loro ed alla rete elettrica australiana. Sarà pronta per il 2010 al largo di Sydney e fornirà una potenza di 2.5 MW in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 2000 abitazioni.

Fonti:

venerdì 16 ottobre 2009

L'Arte del Fallimento

Chi l'ha detto che un guasto non possa essere gradevole al punto da diventare una vera e propria opera d'arte?

E' quello che deve aver pensato Djemel Lellouchi, ingegnere della Nova MEMS, un'azienda francese di componenti micro-elettro-meccanici vincitore del concorso Art of Failure Analysis, letteralmente l'Arte dell'Analisi dei Guasti . Per la serie "sbagliando si impara" quando i componenti elettronici si guastano, magari perché di nuova progettazione e quindi ancora acerbi, essi vengono sottoposti ad una vera e propria autopsia in miniatura. Tramite microscopi, raggi X e speciali trattamenti fisico-chimici si analizzano i componenti per scoprire il perché del guasto.

Durante una di queste autopsie su uno switch ottico (rozzamente, un interruttore che scatta se illuminato o meno) Lellouchi ha trovato questo "uovo di dinosauro" che gli ha fatto vincere il concorso per il ... miglior fallimento 2009.

A seguire altre 9 stranezze microscopiche presentate nello stesso concorso. Seguendo la filosofia "rendi questo blog comprensibile persino a tua madre" sacrificherò la precisione in funzione dell'essenza, quindi gli esperti in elettronica e fisica dello stato solido non rabbrividiscano per la semplificazione che adotterò nelle didascalie.

Questo "fiore" è un grumo composto in parte di zolfo, elemento chimico presente nel celebre e corrosivo acido solforico. Un chip è composto da vari strati di diverso materiale, un po' come un panino di McDonalds, che devono avere uno spessore ben preciso. Quando se ne mette troppo o bisogna fare un po' di pulizia superficiale, si usano degli acidi che sciolgono in parte il materiale.

Queste "radici" sono in realtà delle crepe all'interno di uno strato di arseniuro di gallio, materiale usato per celle solari, sensori ad infrarossi e chip ad alta velocità. Affinché un chip funzioni correttamente è necessario che il materiale con cui viene realizzato sia un cristallo perfetto, senza difetti come buchi o crepe. Tuttavia la perfezione non esiste, i difetti son sempre presenti (anzi, in alcuni casi sono necessari) e possono avere la simpatica tendenza a propagarsi come una crepa che avanza col tempo in una parete.

Non è la coda di un serpente, bensì un minuscolo ago di tungsteno, lo stesso materiale di cui è fatto il filo delle lampadine che diventa incandescente. Nella foto quello che è successo ad una micro-sonda che ha inavvertitamente colpito la superficie del chip arricciandosi.

Mi ha ricordato un po' la faccia di Gesù "apparsa" su un bastoncino di pesce. Questo volto minaccioso è il risultato dell'impatto di un oggetto su una superficie d'oro. Il prezioso metallo si lascia attraversare molto bene dalla corrente e viene usato per realizzare minuscoli fili all'interno dei chip. Dato il crescente numero di rifiuti elettronici (vecchi pc in primis) si sta pensando di recuperare questi metalli preziosi anche se resta da valutare la convenienza economica.

Cosa fate prima di incollare un adesivo ad una superficie? Esatto, la pulite per migliorare l'aderenza. Nei chip avviene la stessa cosa. Affinché i vari materiali si incollino bene a vicenda è necessario pulirne le superfici e questo può essere fatto anche con della semplice acqua a patto che sia purissima. In caso contrario la presenza di contaminazioni può causare queste "foreste".
I due materiali incollati sono alluminio, metallo usato per collegare diverse zone del chip, e nitruro di silicio, un materiale isolante composto da silicio ed azoto.

Tulipani olandesi? In realtà dei diodi spezzati visti ai raggi X. Qui una foto di un diodo intero.

Quella che sembra un'anatra che "contempla il futuro dell'industria dei semiconduttori", come detto dal suo scopritore, è in realtà un grumo di piombo.

No, non è la tigre dai denti a sciabola de L'Era Glaciale. Le "zanne" servono per collegare diversi strati di un chip e consentire il passaggio della corrente, un po' come le scale di un palazzo consentono alle persone di spostarsi tra i diversi piani. La presenza della scala ci consente di farci un'idea delle dimensioni in gioco. La "zanna" è larga 20μm ossia 20 milionesimi di metro, 5 volte più sottile di un capello. Se sembra già un'inezia, basti pensare che in alcuni casi 20μm sono un'enormità in microelettronica. A volte si impiegano strati di materiale spessi 0.01μm, ossia 10.000 volte più sottili di un capello.

Non so voi, ma io ho pensato immediatamente ad un intestino umano. In realtà è una termografia, ovvero un'analisi che ci dice quanto è alta la temperatura del chip in varie zone in modo da capire dove si accumula il calore con conseguente rischio di bruciatura.

Chirurgia estetica 1, Riconoscimento facciale 0

Avete presente quei film di fantascienza o di spionaggio in cui una telecamera vi inquadra il volto e vi riconosce salutandovi anche con un "buongiorno signor Smith"? Bene, sappiate che se volete continuare ad essere riconosciuti dovete accettare l'avanzare dell'età o qualche difettuccio estetico.

Sembra infatti che il riconoscimento facciale abbia trovato un ostacolo ben più insormontabile di parrucche, baffi finti, scarsa illuminazione ed espressioni buffe: la chirurgia plastica.
E non stiamo parlando di interventi che cambiano completamente la fisionomia di un viso, ma correzioni locali come togliere rughe intorno agli occhi o il doppio mento.

Il professor Afzel Noore della West Virgina University ed il suo team di collaboratori ha saggiato le capacità di diversi software per il riconoscimento facciale basandosi su un archivio fotografico di 506 persone che hanno subito interventi di chirurgia estetica. Il compito del software era quello di riconoscere la stessa persona prima e dopo l'operazione.
I risultati non sono molto incoraggianti come si vede nella fotografia in cui viene indicato il tasso di successo per diversi i interventi, ossia quante volte il software è stato in grado di riconoscere la persona che ha subito quel particolare trattamento. Si va da un non disprezzabile 41% per un intervento alle palpebre ad uno sconfortante 2% per un lifting.
In soldoni, basta stiracchiarvi un po' la pelle ed il software non è più in grado di riconoscervi.

L'intenzione del professor Noore è quella di basare i futuri software su caratteristiche del viso che restano inalterate anche dopo interventi di chirurgia estetica in modo da rendere il riconoscimento facciale più robusto ed affidabile.

Bisturi a parte, il riconoscimento facciale sembra essere ben lontano dal riconoscervi il 100% delle volte visto che, secondo tale Erik-Learned Miller nei commenti all'articolo su IEEE Spectrum, per fregare il software basta semplicemente sorridere ...

mercoledì 9 settembre 2009

Beccato il mostro di Loch Ness! Anzi no, due, tre, quattro ...

Non c'è niente da fare, la tecnologia imperversa nella nostra vita quotidiana e la nostra privacy è sotto costante attacco, spiattellata sulla rete in bella mostra per tutti.

Stavolta la vittima è Nessie, il famoso mostro di Loch Ness, che vive nel lago scozzese da centinaia di anni. La sua privacy acquatica è stata violata dai satelliti di Google Earth che l'hanno ripreso mentre nuotava placidamente per i fatti suoi.
In basso l'immagine incriminata, che potete vedere anche voi posizionandovi alle coordinate 7°12'58" N 4°34'15" W col software Google Earth o semplicemente via browser con Google Maps, mostra l'inafferabile creatura.

La notizia viene pubblicata da un botto di giornali: Sun, Daily Telegraph, Corriere, Repubblica, Il Mattino, Il Sole 24 Ore, ...
Bene, chi mi dice che quello sia Nessie? Potrebbe essere Frankie, Brit, Bill o Suzie. No perché io ne vedo altre di creature nel lago.
Alla posizione 57°19'50" N 4°26'60" W c'è questo

A 57°10'10" N 4°37'50" W c'è quest'altro simpaticone

Addirittura ci doveva essere un party quel giorno di fronte al villaggio di Fort Augustus, perché a 57°09'20" N 4°40'20" W si vede questa bella comitiva in attesa che qualcuno inizi a distribuire i drink.

E non ci crederete ma anche noi italiani abbiamo la nostra brava truppa di mostriciattoli: il lago di Como e quello di Garda ne sono pieni. Per non parlare di quello che succede intorno Capri.

Certo, certo ...

lunedì 7 settembre 2009

Baby alieno messicano. Degli esperti nessuna traccia. Scimmietta?

Qualche giorno fa mi sono occupato, con risultati non definitivi, della faccenda del baby alieno messicano che sarebbe stato trovato vivo ed intrappolato in una tagliola nel 2007. Il cadavere sarebbe attualmente oggetto di indagini approfondite per studiarne la reale natura.
Come detto nell'articolo, che potete rileggere QUI, gli scienziati che hanno analizzato il cadavere trovano che esso sia insolito e non riconducibile, a primo colpo, ad una specie di scimmietta nota.
Di parere diverso i biologi che parlano senza dubbio di un primate anche se c'è disaccordo sulla specie esatta non avendo avuto occasione di un'analisi diretta ma basata solo su foto e video: per Maria Guimaraes si tratterebbe di un saimiri, nota in inglese come scimmia-scoiattolo, mentre per Bruno Galrido di un saguinus.

In basso gli scheletri dei due animali menzionati

Nel video da me postato, purtroppo in spagnolo, si vedono scorrere immagini di laboratorio intervallate dal primo piano di un uomo che compie un resoconto delle indagini. E' lui a parlare di risultati insoliti e rari.

Rivedendo il video per cercare di capire meglio cosa dicesse, mi sono accorto che l'uomo non è uno scienziato bensì un membro della troupe di History Channel, il programa televisivo che ha dedicato il servizio al caso del baby alieno. Nelle immagini di laboratorio si vede l'uomo reggere il microfono a giraffa ed indossare cuffie.
Se da una parte questo non scredita automaticamente le sue affermazioni, di certo pone un punto interrogativo sulla questione.

Perché non parlano direttamente gli scienziati che hanno effettuato le analisi? Perché questo resoconto di seconda mano?

Con un po' di pazienza ho cercato una versione sottotitolata in inglese del video di History Channel ed ho trovato qualcosa. La sottotitolatura non è perfetta e condensa molte frasi, ma almeno elimina il dubbio di aver capito male quello che veniva detto in spagnolo.



Alla fine della fiera, dei risultati di queste analisi non c'è nessuna traccia ufficiale.
Solo un documentario in cui le si vedono compiere ma nessun risultato tangibile. Il sunto è affidato ad un tecnico del programma che intervalla considerazioni personali a dati di seconda mano. Di scienziati in prima linea nemmeno l'ombra.

A questo punto, 20€ che è una scimmietta. Chi ci sta?

giovedì 3 settembre 2009

Ragazzo si trapassa la mano con un coltello. E' un prestigiatore

Credo che molti di voi avranno visto questo video gironzolare su Facebook in cui un ragazzo propone una versione alternativa della famigerata roulette russa. Vi ero già incappato tempo fa su FB ed oggi, vedendolo pubblicare nuovamente, ho voluto indagare un pochino.



Il ragazzo pone su uno sgabello girevole 4 bicchieri di carta capovolti nascondendo sotto ad uno di essi un coltello posizionato in verticale. Dopo aver messo in rotazione lo sgabello ed aver distolto lo sguardo per dimenticare la posizione del coltello, cala violentemente la mano su un bicchiere a caso. Il gioco vuole che sia in grado di evitare il bicchiere pericoloso.
Le cose però vanno male perché il ragazzo si perfora la mano col coltello ed il video si conclude con il tipo che mostra la mano fasciata e sanguinante.

Che il video puzzi di falso è abbastanza evidente. Io non ho mai avuto il piacere di trapassarmi la mano con una lama ma non credo che la mia reazione sarà costituita da secondi di silenzio seguiti da un "oh m***a" appena accennato.
Tanto meno mi farò immortalare subito dichiarando "ta-daaaaaa" al mondo con tono soddisfatto.

Ok, ognuno reagisce come vuole alle sventure, quindi non mettiamo a verbale tali obiezioni.

Si tratta ovviamente di un gioco di prestigio e la spiegazione la si trova nei commenti al video stesso. Il ragazzo ha incollata sul dorso della mano destra la finta lama. Infatti, come vedete, la mano destra è rivolta alla telecamera in modo da mostrare sempre il palmo e non far scoprire il trucco.
In realtà il trucco è visibile per un istante ossia a 00:04. Quando il ragazzo apre il coltello con entrambe le mani, dal dorso della destra si vede spuntare la falsa lama. E' quella "sigaretta" che si staglia contro il nero del camino, visibile in questo fermo immagine.

La qualità dell'immagine non aiuta ed è molto più evidente nel video. Riguardatelo con attenzione.

Rimane un quesito per i più pignoli. E la vera lama sullo sgabello?

Una spiegazione "tecnologica" potrebbe tirare in ballo un coltello flessibile che si accartoccia quando viene premuto con la mano.
Credo invece che sia più ragionevole ipotizzare che il ragazzo sappia dove sia il coltello coprendolo con un bicchiere marcato (p.es. con una matita) o segnando lo sgabello. La scarsa qualità del video contribuirebbe a coprire il segno per noi spettatori.

*Aggiornamento*

Come un utente di YouTube segnala, il ragazzo del video è in realtà Brian Brushwood, un prestigiatore americano che si esibisce molto nei college ed è apparso anche in televisione.
In questo video una serie condensata dei suoi trucchi incluso quello della "roulette russa con lo sgabello".
Ovviamente andato a buon fine.


mercoledì 2 settembre 2009

Baby alieno messicano. Probabile scimmietta?

E' di un paio di giorni fa la notizia, riportata da TGCOM, del ritrovamento di un alieno vivo in Messico nel 2007. La foto in alto è stata scattata subito dopo la scoperta. Ho trovato la notizia anche su Il Mattino e La Stampa.

In soldoni un rancher messicano, tale Marao Lopez, ha trovato l'essere in una tagliola, vivo ed agonizzante. In seguito ha cercato ripetutamente di ucciderlo per annegamento, riuscendoci al terzo tentativo lasciandolo sott'acqua per ore.
Dopo un anno circa, la mummia è stata consegnata dalla vedova di Lopez, morto in circostante definite misteriose (ovviamente, mica poteva morire normalmente) a Jaime Maussan, ufologo messicano, che l'ha fatto analizzare.
Secondo il pool di esperti da lui contattati il DNA sarebbe sconosciuto e non compatibile con le specie viventi note.
Inoltre secondo il dottor Jesus Higuera, che ha compiuto una tomografia 3D, i risultati sono eccezionali specialmente per le dimensioni del cranio, sproporzionate rispetto al resto dello scheletro.
Attualmente la mummia sarebbe in possesso del dottor Antonio Lorente dell'università di Granada (Spagna), uno dei maggiori esperti mondiali di analisi del DNA.
Maussan afferma che presto rivelerà i risultati delle analisi alla comunità scientifica mondiale.

Bene, partiamo con le obiezioni.

Oh figata, abbiamo la prova vivente dell'esistenza aliena, viva ed in trappola. Che facciamo? Ma la uccidiamo ovviamente e dopo mesi presentiamo una mummia rinsecchita. A che pro?

Il maggiore sostenitore della storia, Jaime Maussan, vanta poco credito persino fra gli ufologi che lo ritengono un danno per la loro ricerca. Ripetutamente ha spacciato per veri filmati rivelatisi falsi o sbufalati da tempo oltre a non presentare mai le prove scientifiche che sostiene di avere. Alcuni esempi di scivoloni?
Jaime Maussan ha sostenuto che la cometa Hale-Bopp, visibile dai nostri cieli nel 1997, trasportava astronavi aliene per evacuare la Terra. Io sono ancora qui, non so voi.
Ha sostenuto che astronavi aliene erano intorno alla Terra camuffate da stelle. La prova? Si muovono. Giusto, perché invece le stelle normali sono immobili.
Ha spacciato per astronave aliena la foto di una galassia in formazione. Chiedere alla NASA era troppo.
Ha sostenuto la veridicità di questo video, rivelatosi poi un falso.

Credo non sia il caso di continuare, potete trovare qui una lista delle cantonate che ha preso (spero non in malafede).

In ogni caso, una volta tanto, abbiamo degli scienziati di mezzo quindi mettiamo da parte la credibilità di Maussan, magari stavolta ha qualcosa di interessante da segnalare. Bene, dove sono i risultati degli scienziati? Dico io, abbiamo queste prove tiriamole fuori una dannata volta.
Un bel documento di testo con delle analisi che possano essere studiate da altri scienziati in giro per il mondo. Stiamo parlando della prova di un'esistenza aliena, mica dello spessore del guscio delle noccioline in funzione del sole che ricevono.
Girando in rete ho trovato solo ripetuti copia-incolla con solo "il dottor X ha detto che bla bla bla".
Voglio dire, questa è una scoperta sensazionale, pubblicizziamola maggiormente no?

In ogni caso, qualcosina c'è.

La cosa migliore che ho trovato è uno spezzone preso (purtroppo in portoghese, ma a grandi linee si capisce il senso) da un documentario di The History Channel (in cui viene citato anche il dottor Higuera) in cui si dice che i risultati sono sorprendenti ed inusuali. La mummia quindi è reale e non si tratta di una scultura o pupazzo.



Perfetto. Anche io, se vedo una ragazza con una quindicesima di seno dico che è sorprendente ed inusuale, ma di certo non affermo che essa sia una venusiana o abbia subito un impianto alieno.
Il fatto che non ci siano spiegazioni rapide e dirette come "quella mummia è una scimmietta" non vuol certo dire che è il prodotto di una razza extraterrestre. Semplicemente, ad una prima analisi, la spiegazione non è completa.
Per esempio in questo articolo vedete le foto di un bimbo idrocefalo, spacciato anch'esso per alieno. Come vedete non c'è bisogno di andare molto lontano dal "terrestre" per avere fenomeni "mostruosi".

Da quanto leggo in rete il dottor Lorente, a cui sarebbe stata mandata la mummia, ha negato di conoscere Maussan e di non aver mai ricevuto l'esemplare. Sarebbe interessante trovare una sua dichiarazione diretta.
In ogni caso il dottor Lorente è esperto nell'analisi di DNA umano, ossia può solo dire se la mummia è umana o meno cosa che sembra abbastanza evidente già ad occhio. Stante il fatto che non è umana, non può dire basandosi sul DNA se la mummia è una scimmia, un cane o un comodino. Tanto meno un alieno.

La storia più dettagliata, l'ho trovata su questo forum ed era inizialmente presente sul sito di un altro ufologo, Joshua P. Warren, a questo indirizzo. Già, inizialmente, perché è stata poi rimossa dallo stesso Warren su richiesta di Maussan per non influenzare gli scienziati coinvolti nelle analisi.
Come? Vi sembra una retromarcia di Maussan? Sì, anche a me, staremo a vedere.

Vorrei condividere con voi un'interessante osservazione letta in rete: chi ci dice che gli alieni hanno il DNA? Chi ci dice che la loro evoluzione (nel caso esistano, sia chiaro) sia stata simile alla nostra?

Piccolo appunto sulla morte "misteriosa" del rancher Lopez. E' stato trovato carbonizzato nella sua auto e, secondo Warren, la temperatura delle fiamme era superiore a quella di un normale incendio. Perché questa stranezza? Perché la storiella vuole che Lopez sia stato ucciso dai genitori alieni per vendetta.
Ovviamente nella zona non potevano nemmeno mancare i cerchi nel grano ed altri avvistamenti UFO.

La mia opinione definitiva su questa storia?
All'inizio ero orientato sulla mummia di una scimmietta come suggerito in questo articolo. Ad occhio e croce direi che è una valida spiegazione. Se però degli scienziati ritengono che la mummia sia inusuale, non ho motivo per metterlo in dubbio, ma converrete con me che da qui agli alieni ce ne passa.
Troppi punti oscuri in questa storia che sembra la solita roba sensazionalistica: il rancher che uccide l'alieno invece di tenerlo in vita e poi muore misteriosamente, dottori che dicono di non essere stati interpellati, scarsa credibilità degli attori in gioco ...

Attendo (con scarsa speranza, lo ammetto) la conferenza stampa che Maussan sostiene di fare una volta acquisiti i risultati.

PS: dato che, a mio avviso, questo articolo lascia in sospeso più domande di quante ne risolve, se avete materiale che possa chiarire la faccenda non esitate a segnalarmelo ;)

PS2: se dovessi scommettere 10€ io direi scimmietta deformata.

domenica 30 agosto 2009

Sms al volante. Video shock.

Ammettiamolo, tutti noi abbiamo mandato un sms mentre guidiamo. Beh, forse è il caso di perdere questa abitudine.
Se già telefonare alla guida è rischioso per via del tenere impegnata una mano e ridurre la soglia di attenzione, mandare sms impone che venga anche distolto lo sguardo dalla strada. Insomma è quasi come guidare alla cieca.

La polizia di Gwent, regione del Galles, ci va giù duro realizzando un video shock in merito che verrà proiettato nelle scuole. Il contenuto è forte: sangue, morti, pianti e grida. A me è venuto il mal di pancia, a voi non so.



Nel caso non riusciate a vedere in questa pagina il video di YouTube (bisogna avere un account per confermare di essere maggiorenni a causa del forte contenuto), potete visionarlo liberamente in questa pagina di Libero.

Io sto prendendo la buona abitudine di accostare quando devo usare il cellulare e sono solo in auto. Credo che ne valga la pena. Nessuna chiamata o sms può valere tanto da non essere rimandata di un minuto e rischiare la pelle.

PS: a voler essere pignoli non ho trovato nessuna fonte inglese circa la paternità di questo video. Che sia realizzato dalla polizia di Gwent o meno, rimane comunque indubbio il suo impatto emotivo.

martedì 25 agosto 2009

Marte gigante minuscolo e Luna piena invisibile il 27 agosto.

No, il titolo dell'articolo non è frutto di un pranzo alcolico.

Come annunciato nel precedente articolo, sta girando una storiella su internet secondo la quale il 27 agosto (ergo dopodomani) il pianeta Marte sarà visibile nel cielo grosso quanto la Luna e si parla chiaramente di "due lune nel cielo".

La storia circola da anni ed è inesatta come già segnalato.

Inoltre, anche senza una smentita documentata, si possono fare un paio di osservazioni senza essere ferrati in astronomia (io non lo sono di certo):
  1. avete visto la Luna piena in questi giorni? Appunto, non siamo in fase di Luna piena e non lo saremo neanche il 27, non è che si illumina di colpo. Per fare un ciclo completo, ci mette un mese, non è mica una lampadina
  2. avete visto Marte in queste notti? Ri-appuno. Marte è grosso apparentemente quanto una stella e di certo non diventa gigante fra due giorni
Smanettando un po' col software Stellarium, un planetario che vi consente di conoscere la posizione dei vari corpi celesti, viene fuori che Luna e Marte non sarebbero manco visibili!

(nell'immagine una schermata del programma che consiglio anche solo per pura curiosità, è semplicissimo)

La Luna infatti tramonta verso le 22:30 del 26 agosto e rimane per tutta la notte del 27 invisibile (almeno a noi europei). Quindi alle 00:30, orario riportato dall'appello bufala, niente Luna in cielo per quanto luminosa possa essere.
Discorso diverso per Marte ma sempre in contrasto con quanto dice l'appello. Il pianeta rosso è sotto la linea dell'orizzonte alle 00:30, quindi non visibile, sorge intorno all'una ma fino alle 3:00 si tiene a meno di 20° di altezza dall'orizzonte. In soldoni vuol dire che se ci sono palazzi o motagne nei dintorni manco lo vedreste.

Se proprio volete meravigliarvi col cosmo, sappiate che con un buon binocolo potete osservare i satelliti galileiani di Giove, ossia le sue "lune" principali. Io ho un 12x50 e anche stando in città sono riuscito a vederli, ma ovviamente più è buio migliore è la visibilità. Puntate verso la "stella" più luminosa del cielo (pressapoco in direzione sud), mettete bene a fuoco e vedrete vicinissime al pianeta delle minuscole stelline (a me ricordano sempre delle capocchie di spillo). Ci vuole un po' di mano ferma ma ne vale la pena.

I satelliti galileiani sono 4 (Io, Europa, Ganimede e Callisto) ma non è detto che siano tutti visibili contemporaneamente in quanto potrebbero essere dietro o davanti Giove oppure eclissarsi a vicenda sovrapponendosi.

sabato 22 agosto 2009

Marte grosso quanto la Luna!


Wow, figata, posso evitare di comprare un telescopio quindi ed affidarmi al caro vecchio bincolo.

Con l'avvicinarsi del 27 agosto, ha ripreso a circolare una storiella, diffusasi ovviamente anche su Facebook, secondo la quale Marte sarà visivamente grosso quanto la Luna. Lo spettacolare evento è dovuto ad un notevole avvicinamento del pianeta rosso.

In realtà le cose non stanno così. E' una bufala e Marte ad occhio nudo sarà sempre una "stella", altro che Luna piena.

Vi dirigo all'articolo di Paolo Attivissimo, giornalista dedito allo sbufalamento di questo genere di storielle (oltre che di storiellone come le teorie che vogliono l'11/9 un autoattentato made in USA, lo sbarco sulla Luna un falso cinematografico, ecc.), che chiarisce i termini della questione. L'articolo è qui.


mercoledì 5 agosto 2009

Progetto Shipitus. Chi fa da sè, fa per 4. Anzi no, 5.

Sì, sono io e sto mangiando un limone con sguardo esterefatto.

Essendo oggi il mio compleanno, colgo l'occasione per farmi un regalo e pubblicizzare in questo minuscolo e sperduto angolo del web quella che è una mia malata creazione: gli Shipitus.

Gli Shipitus sono una band che gira videoclip usando come base canzoni di altri gruppi. In soldoni, mi chiudo in camera e faccio il pirla dinanzi la telecamera interpretando i ruoli dei diversi musicisti creando scene tragicomiche.

Il tutto nasce nell'ormai lontano febbraio 2007. Anselmo, mio amico di Torino conosciuto tramite forum, è il batterista di una band, i Tearsfall, che stava per pubblicare la loro seconda demo intitolata Love Kills.

La prima idea di creare un video sulle loro canzoni, venne a Ruben, amico comune di Roma. Gira 3 video, uno per canzone, in cui zompetta sul letto cantando e facendo finta di suonare la chitarra. Ispirato dall'idea, l'indomani decisi di girare un video su Bittersweet Rapture, il singolo apripista della demo, interpretando i 4 ruoli dei musicisti dando loro nomi di fantasia e tratti distintivi per caratterizzarli.

Nonostante la qualità non eccelsa, la monotonia delle inquadrature e la mancanza di playback (che avrebbe risparmiato parecchie otiti agli ascoltatori), Bittersweet Rapture ebbe un notevole successo tra i miei amici e sebbene verrà poi superato dal secondo video sotto molti aspetti, rimane una sorta di leggenda nel panorama delle vaccate da me partorite.

Eccovi il video e, per favore, abbassate il volume



Ok, potete rimuovere i tappi.

Incoraggiato dal positivo riscontro ed avendo più tempo a disposizione, 6 mesi dopo inizio la lavorazione del video per Gone. L'approccio in questo caso è totalmente diverso rispetto a Bittersweet Rapture. Mentre quest'ultimo è stato girato in un solo giorno, con solo 4 inquadrature ed è totalmente improvvisato, Gone ha richiesto 5 giorni di lavorazione (in particolare per la necessità di girare sempre al tramonto), ha una cinquantina di inquadrature diverse ed è completamente pianificato. Ogni singola scena è stata decisa in precedenza con un vero e proprio storyboard che ha subito piccole modifiche durante le riprese stesse, magari perchè casualmente qualche scena si era impreziosita.
Dato non trascurabile è l'aver eliminato la mia voce cantando in playback sul pezzo dei Tearsfall. Sinceramente ero molto soddisfatto del video (rarità!) e non mi andava di rovinarlo cantando.

Eccovi Gone, decisamente superiore a Bittersweet Rapture



Un anno dopo il primo video, quindi febbraio 2008, creai un backstage con tutti gli spezzoni di girato avanzato. I personaggi "shipitueschi" salgono a 5 visto che la voce narrante è Spooky (mio nickname sul web) regista dei video e produttore degli Shipitus, aumentando notevolmente i miei problemi di personalità multipla.
Il backstage è basato pressochè totalmente su Gone dato che per Bittersweet Rapture quasi tutto il girato è andato nel videoclip o non conteneva nulla di eccezionale. A detta di alcuni, il backstage è persino più esilarante dei videoclip stessi sia perché non mancano momenti di travolgente ilarità (io stesso ancora rido quando vedo le prove del batterista o le cadute multiple del bassista) sia perché il tutto viene impreziosito dalle scene di intermezzo in cui Spooky reagisce a quello che sta vedendo.

Il backstage dura 20 minuti circa ed è diviso in 3 parti. Perdonatemi se a volte ci sono ripetizioni in quello che dico, ma i testi sono improvvisati. Ovviamente sapevo cosa dovevo dire per introdurre la scena, ma non avevo un gobbo su cui leggere.







Per il futuro? Beh, posso annunciarvi che un nuovo video degli Shipitus ci sarà anche se non è dato sapere quando. Principalmente il problema è la mancanza di tempo (gli esami universitari iniziano a tormentarmi con le loro scadenze e l'età inizia a farsi sentire) quindi non so nemmeno fare previsioni di massima che mi dispiacerebbe disattendere.
L'idea di fondo è già pronta e credo di avere ancora qualche freccia nel mio arco per rendere il videoclip godibile anche se ripetersi diventa sempre più difficile.

Bon, se qualcuno ha trovato il progetto Shipitus di suo gradimento, me lo faccia sapere via commenti su YouTube o su questo blog.

Sarebbe un gradito regalo di compleanno :)

Grazie per l'attenzione.

lunedì 3 agosto 2009

Giove e i suoi satelliti dal mio balcone. Astrofilo alle prime armi.

Gli astrofili non inorridiscano, ma quando non si hanno i mezzi adatti e si è per di più un dilettante, questi sono i risultati. Tuttavia, abbastanza sorprendenti da costringermi a stare due ore di notte in boxer sul balcone per continuare ad osservare ancora. E ancora.

Quella orrenda macchia centrale è Giove, chiaramente visibile nei nostri cieli serali. E' una "stella" molto luminosa e la trovate alla sinistra della Luna. Prima di consultare la mappa celeste con Stellarium, un software gratuito davvero ben fatto ed intuitivo, credevo fosse Venere che in realtà, in questo periodo, è dalla parte opposta del cielo.

Come potete vedere, sono riuscito a beccare i 4 satelliti galileiani di Giove ossia quelli scoperti da Galileo nel 1610. Vi assicuro che senza fotocamera, la qualità dell'immagine è molto migliore e Giove somiglia più ad un cerchio che ad un uovo. Inoltre, non visibile nella foto per via della bassa qualità, accanto ad Europa era visibile anche una stella, la HIP 107302, che proprio stanotte verrà eclissata da Giove. Devo dire che vedere questo trenino di 6 "stelle" che si spostano è stato davvero emozionanete.
Per un pò di astrofotografia seria, questa è una foto fatta con mezzi e capacità migliori di Giove ed i suoi satelliti

Bene, perchè la mia foto è così orribile?

Come dissi al mio professore di Progetti Elettronici all'università, presentando un circuito che non faceva al 100% il suo lavoro, "non funziona bene ma so dirvi tutti le ragioni". E forse c'è da imparare di più rispetto ad un lavoro ben riuscito.

Innanzitutto, l'accoppiamento fotocamera-telescopio realizzato nel modo più spartano possibile. Quello che ho fatto è stato semplicemente fissare la fotocamera sull'oculare con dello scotch creando un corpo unico. Devo dire che il tutto è abbastanza stabile, ma questo pone seri problemi di messa a fuoco anche perché mentre con il solo occhio i satelliti si vedono, nel display della fotocamera spariscono ed è difficile capire quando la messa a fuoco è ottimale.
Inoltre, affinchè i satelliti siano visibili nella foto, è stato necessario allungare il tempo di esposizione, ossia lasciare aperto l'obiettivo delle fotocamera per un paio di secondi. In questo modo si consente di catturare più luce, necessario per oggetti poco luminosi come i satelliti. Il rovescio della medaglia è che oggetti molto luminosi, come Giove, diventano delle macchie indistinte.
Problema minore che ho avuto è il tremolio del telescopio. Il doppio autoscatto della fotocamera mi consente di fare una foto dopo ben 20 secondi, sufficienti per far smettere di tremare il tutto in modo evidente.
Non trascurabile è invece lo spostamento degli oggetti nel cielo. Sebbene sembrino immobili, nell'oculare del telescopio si riesce chiaramente a vedere come gli astri corrano nel cielo.
E' grazie a questo fenomeno che è possibile ottenere foto come questa in basso dove, lasciano aperto l'obiettivo della fotocamera per ore, le stelle tracciano il loro cammino man mano che la volta celeste ruota.


Telescopi di qualità, anche non costosissimo, hanno un sistema che consente di seguire le stelle nel loro spostamento. In tal modo si evitano foto mosse e tale sistema è assolutamente necessario per lunghe esposizioni, come l'osservazione di galassie ed altri oggetti poco luminosi.

Il mio telescopio inoltre non è certo l'ultimo prodotto tecnologico. E' un Konus Perseo comprato circa 15 anni fa (tanto vecchio che non ne trovo foto in rete) con un diametro di 60mm ed una focale di 910mm. Agli astrofili questi numeri diranno certamente molto, a me che sto entrando lentamente nel mondo dell'osservazione stellare, fanno capire che con una spesa non eccessiva si riesce a portare a casa di molto meglio.

Altro fattore negativo è stata la presenza della Luna nel cielo che, essendo molto luminosa, "spegne" le stelle più deboli. Quanto più nero è il cielo, tanto più si vedono oggetti poco luminosi.
Il colpo di grazia è certamente rappresentato dall'illuminazione stradale, ho un malefico lampione proprio di fronte casa.

Tuttavia a pochi chilometri da qui, su una montagna, l'inquinamento luminoso è pressocchè nullo per cui spero di ottenere migliori osservazioni dei satelliti nei prossimi giorni anche se sarò comunque disturbato dalla Luna.

PS: la notte delle Perseidi, sarò in montagna per godermi lo spettacolo delle stelle cadenti eda approfitterò del basso inquinamento luminoso per qualche osservazione. Qualche astrofilo, conoscendo il telescopio che possiedo e mettendo in conto che non posso fare spese per nuovi accessori, saprebbe dirmi altri oggetti da osservare con soddisfazione? Qualche dritta per fare foto migliori? Grazie :)